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21012010

Operazione per la miopia forse qualche info in più sarebbe utile darla

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Non è per me, ma vale la pena segnalare.

CITO DA elysir.wordpress.com

E’ un mese e mezzo che ho fatto l’intervento laser agli occhi (precisamente il 6 novembre), ed è tempo di fare questo post.
Quando cercavo di documentarmi su internet ho trovato tanti pareri discordanti, ma volendo fare l’operazione a tutti i costi (e infatti mi è proprio costata) non mi son lasciata scoraggiare.
Inizio col dire che l’operazione può essere mutuabile in certi casi, tipo quando c’è tanta differenza di diottrie tra un occhio e l’altro o c’è una fortissima miopia (mi pare da -7 in poi), ma non era il mio caso.
I motivi che mi hanno spinto a farlo è che già  alle elementari portavo gli occhiali (rossi..ma di un rosso vivacissimo, quasi natalizio, con quella montatura orrenda da occhiale per bambini..e anche la cordicella per non perderli era rossa. I grandi che mi dicevano “va come stai bene..che faccetta buffa!” ma non è che mi convincessero del tutto e infatti mi sentivo così a disagio..e avevo vergogna, tantissima vergogna!..solo con gli anni ho scoperto che questa sensazione viene chiamata “sentirsi idiota”).
Che sia per quello che gli occhiali da vista non mi sono mai piaciuti? Poi a 15 anni ho iniziato a portare le lenti a contatto, fino a oggi, che di anni ne ho 27.
Bisogna dire che le lenti a contatto sono comode perchè non fanno male dietro alle orecchie come le stanghette, non scendono dal naso ogni 5 minuti, e non si appannano se entri in un locale quando fuori fa freddo. Ma è anche un bello sbattimento tra metti e togli, e il liquido, e se fai un ponsino sul divano quando apri gli occhi l’occhio è secco e la lente rimane “indietro”.
Ma il motivo principale è che in 2 anni son passata da una miopia di -2.50 e -3.50 a -4.00 e -5.00: basta, voglio fare l’operazione laser.
L’oculista dice che i miei occhi sono idonei e mi dà  i vari fogli porta-sfiga da firmare e restituire su cui ci sono i rischi e pericoli: dice anche che il laser oramai non lascia margine di errore e io gli voglio credere: non sarò proprio io quell’esemplare sfigato che rimarrà  cieco a vita o perderà  un occhio mentre tira l’acqua del water? Rubando lo slogan a Obama, “we can believe in”. Sì, ci credo per forza, con l’assegno che ti lascio giu ci dobbiamo credere io, te, i miei parenti, i tuoi e anche sto kaiser.
La preparazione all’ultima visita totale e definitiva, quella qualche giorno prima del surgery day in cui si decide quanto si dovrà  calibrare il laser, consiste nel rimanere 2 settimane senza indossare le lenti a contatto perchè queste possono modificare (anche se di poco, si parla di qualche micron) la curvatura dell’occhio.
L’ambaradan durerà  sì e no un’oretta, è più il tempo che ci mette l’anestetico a fare effetto che quello a stare sotto al laser. Per rendere l’idea, il macchinario è simile a quello con cui di fa la tac. Ci si corica e poi, un occhio alla volta, si fissa un punto rosso. Ovviamente per tenere aperta la palpebra viene messo un dilatatore e per eventuali movimenti oculari non bisogna preoccuparsi, ci pensa in automatico il laser a seguire la retina.
Nel mio caso per ogni occhio sono stata sotto un minuto circa. E’ totalmente indolore, si sente solo puzza di pollo bruciato..e il puntino rosso da fissare diventa sempre più fosco. A operazione finita si vede tutto un pò torbido, come quando si risale dalla piscina con gli occhi aperti. Ma già  si nota un bellissimo miglioramento visivo.
Sono arrivata in studio alle 9.30 -10.00 e alle 11.00 ero fuori, provvista di colliri, lenti a contatto protettive (da tenere 3 o 4 giorni, poi le toglierà  l’oculista), occhiali da sole e cappello con visiera. Ovviamente non ero in grado di guidare, stavo bene con gli occhi chiusi anche se non provavo dolore ma un leggero fastidio, fin verso le 2 di pomeriggio, quando ha iniziato a finire l’anestesia e sono iniziati i dolores.
Ma stranamente, verso sera sono finiti e in una qualche maniera son anche riuscita a vedere la televisione. Avevo solo una intensa lacrimazione. E questo è stato il giovedì.
Al venerdì mattina avevo la visita post-operatoria, il fastidio continuava ma la lacrimazione era praticamente infinita, anche solo dischiudendo gli occhi mi scendevano lacrime che neanche la Madonna di Santa Caterina Labourà©. Però tutto sommato non era male..peccato che nel giro di 100 metri la situazione sia precipitata e non riuscissi neanche più ad aprire gli occhi dal dolore. Come quando ci si taglia un dito con un foglio di carta..ma forse questa era una risma intera. Ed è durato tutto il venerdì e tutto il sabato.
Ho vissuto 2 giorni in un completo e oscuro isolamento, passando dal divano a letto e viceversa. Scuri chiusi, acqua a temperatura ambiente (ma quanto fastidiosa era la luce del frigo!?) e cellulare rovesciato che si sa mai che si metta a lampeggiare per una chiamata..
Quella sera il massimo divertimento è stato ascoltare la televisione: l’ho dovuta totalmente coprire con una coperta, led rosso compreso. E assicuro che trovare un programma capibile solo con l’audio è stato difficile..alla fine ho dovuto ripiegare su C’è posta per te. Che triste.
A chi deve affrontare questa operazione consiglio di avvisare amici e parenti che per qualche giorno sarà  impossibile riuscire a mandare un sms, quindi se vi vogliono chiedere come state dovranno telefonarvi. Poi ovviamente ci sarà  quello che vi manderà  l’sms con “come stai? ci vedi?” e non ricevendo nessuna risposta inizierà  con “perchè non mi rispondi?” “ti è arrivato il mio sms?” “ti posso chiamare o stai dormendo?”. Con un immenso sforzo riuscirete a leggere il nome del coglione mittente e lo chiamerete dicendogli con enfasi “non-posso-leggere-i-messaggi perchè non riesco a tenere gli occhi aperti, comunque tutto ok, sapevo che avrebbe fatto malissimo”..e dopo 10 minuti vi manderà  un tenerissimo “mi ha fatto piacere sentirti, porta pazienza, vedrai che tra qualche giorno passa tutto!”. Grazie & graziella, sì io sto portando pazienza, ma non voglio farlo con te.
Ma tanto non riuscirete a schiacciare il tasto “rispondi” e il cellulare ritornerà  a stare sul divano a pancia in giu.
Il sabato passa e alla domenica si è quasi in forma. Per lo meno si riesce ad avere una quasi vita sociale. Ovviamente bisogna sempre dotati di mega occhiali da sole scuri e cappello con visiera..ero molto “vip in incognito contro i paparazzi” (i parenti).
Dal lunedì è tutta una discesa, oramai si può tornare alla vita reale. La vista è abbastanza buona, magari è ancora presto per guardarsi tutta la saga del Signore degli Anelli o leggere la Divina Commedia, ma si è soddisfatti.
Per un mesetto circa ci sarà  ancora qualche difficoltà  a guardare su monitor e televisioni, ma tutto finirà  per il meglio. Magari è meglio non fare come ho fatto io che sono tornata a lavorare sul computer dopo 10 giorni..non è stata per niente una gran mossa.
Ma già  dopo due settimane riuscivo a guidare sia di giorno che di notte, niente bagliori o lampi strani.
Quindi per concludere: consiglio l’operazione a chi ha la possibilità  di “isolarsi” per 4/5 giorni, senza bambini piccoli o animali che saltano sul divano a tradimento..non si è il massimo della cordialità  e della simpatia. E ricordarsi di preparare il libretto degli assegni: tra le visite e l’intervento mi è costato dai 3500 ai 4000 euro, e non ho neanche fatto bene i conti perchè stavo già  soffrendo abbastanza.
L’ultimo appunto: mancandomi 5 e 4 diottrie non avrei mai potuto arrivare a 10/10, ma vedo come quando avevo le lenti..forse un ciccinìno meglio quando c’è buio.
Ma lo rifarei, perchè aprire gli occhi alla mattina e vederci è veramente fighissimo!

Ecco qua:
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1 Comment Posted

  1. ahh se avessi avuto il coraggio mi sarei potuto sbarazzare delle mie 8-9 diottrie… ma si sa sono allergico alla clorofilla figurarsi alle anestesie…
    ed ora con la piccola in casa…. vabbhe in un altra vita tanto ho salvato 😛

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