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12082010

Datemi una graffetta Rossa e diventerà  una casa.

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Dubbi così… Sul mondo

La storia prende spunto da Kyle MacDonald , un ragazzo canadese di 26 anni che ha deciso, anni fa, di volere una casa tutta sua. Pur essendo Kyle allora disoccupato, di certo non gli mancava l’inventiva: dichiarò dunque che sarebbe arrivato a realizzare il suo obiettivo utilizzando solamente una graffetta rossa che aveva sulla scrivania.
Il giovane signor MacDonald, dichiarando la sua decisione online sul famosissimo sito Craiglist, che raccoglie annunci da tutti gli States e dal mondo, ha presto aperto uno spazio web dedicato alla sua idea.

A rispondere al suo annuncio sono state due signore, Rhawnie e Corinna, che gli hanno offerto la loro penna a sfera in legno a forma di pesce; Kyle si è dunque recato a Vancouver, dove il baratto ha avuto luogo, ed ha documentato poi il tutto sul suo sito. La tappa seguente di Kyle è stata Seattle, dove la penna è stata scambiata con una maniglia in ceramica realizzata a mano dalla signora Annie. La maniglia è diventata un barbecue, ed il barbecue è diventato due mesi dopo un generatore elettrico a benzina; sono seguiti oggetti altrettanto curiosi come un kit da party, un barile per la birra, un gatto delle nevi, un terreno ed un furgoncino.
Ogni scambio è stato raccontato ed ampiamente documentato sul blog del giovane canadese, tra momenti di ottimismo ed altri in cui tutti i suoi sforzi parevano andare in fumo.
Dopo la serie di curiosi scambi Kyle inizia ad essere popolare, ed ottiene addirittura la possibilità  di vivere per un anno in una casa di Phoenix senza pagare nessun affitto, il tutto in cambio di un contratto discografico. Il suo sogno inzia dunque a realizzarsi.
Ma Kyle non si ferma, vuole una casa tutta sua, ed a comparire sulla sua strada è il cantante Alice Cooper, che desidera ottenere la casa di Phoenix per una sua dipendente, offrendo in cambio un pomeriggio in sua compagnia. Kyle scambia il prezioso pomeriggio con Alice Cooper per un globo luminoso dei Kiss, non perdendo l’ironia e la voglia di divertirsi in questa sua avventura.
Intanto la BBC, la CNN e moltissimi altri network statunitensi aiutano Kyle e la sua impresa a guadagnare popolarità , tanto che gli viene offerta una parte nel film del regista Corbin Bernsen in cambio del suddetto globo dei Kiss.

Ma manca ancora un ultimo baratto, e giunge questo Luglio: il comune canadese di Kipling offre al giovane una casa appena ristrutturata in cambio del suo ruolo nel film. Le audizioni per la parte si terranno proprio a Kipling, sponsorizzate dal comune, ed un enorme monumento a forma di graffetta rossa è pronto per Kyle MacDonald proprio di fronte alla sua nuova casa. Intanto Kyle, entusiasta dei risultati ottenuti, probabilmente andrà  avanti con la sua impresa fino ad ottenere ancora di più.
Kyle sostiene di essersi ispirato per la sua idea ad un popolare gioco per bambini, tale Bigger And Better, che consisterebbe nello scambiare un oggetto per qualcosa di valore più alto, andando avanti finchè non si ottiene quanto si desidera.
Il signor MacDonald inoltre, contattato da circa quaranta editori diversi, ha già  pubblicato un libro sull’avventura, che gli ha consentito di girare il mondo e gli ha regalato molte cose da raccontare; intanto Hollywood sta contrattando con lui per un film su One Red Paperclip.
Sul sito di Kyle troverete tutti i quattordici passaggi che gli hanno permesso di approdare alla sua nuova dimora, descritti nei dettagli e corredati di un’ampia documentazione fotografica
Per riferimenti:
http://oneredpaperclip.blogspot.com/
Il gioco game Bigger, Better
Marco Berry da un bottone a una panda
La pagina di wikipedia sull’argomento

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1 Comment Posted

  1. Nel lontano 1999 anche Berry utilizzò questa tecnica per passare da un bottone ad un auto per un disoccupato.
    L’articolo è del corriere del 9 gennaio 1999:
    L’ inviato tv di “Le Iene” usa il baratto per aiutare un disoccupato piemontese Avra’ auto e lavoro grazie alla maglia di Inzaghi TORINO – Non aveva piu’ nulla: ne’ un lavoro, ne’ una casa, ne’ una famiglia. Aveva perduto tutto a causa di una crisi depressiva che gli era stata procurata dalla traumatica separazione dalla fidanzata. E quando dopo mille peripezie era finalmente uscito dallo stato di disperazione, anche grazie all’ aiuto dell’ arbitro di serie A Alfredo Trentalange, psichiatra di professione, gli avevano fatto perdere l’ ultimo bene rimastogli: l’ automobile, usata anche come rifugio notturno. Da ieri Giovanni, trentasettenne di Chivasso, puo’ ricominciare a condurre una vita in qualche modo simile alla normale esistenza che aveva prima, perche’ ha una macchina e anche un lavoro in una cooperativa di pulizie, che aveva trovato ma al quale stava per rinunciare in quanto richiedeva il possesso di un’ auto. Gliel’ ha trovata, l’ auto, Marco Berry, inviato della trasmissione di Italia 1 “Le Iene”, partendo da un bottone. Berry lo ha staccato dalla camicia di Giovanni alle due del pomeriggio di giovedi’ , dandogli un appuntamento: “Fra 24 ore avrai l’ auto”. E ha raggiunto l’ obiettivo affidandosi al baratto e senza fermarsi nemmeno la notte. Gli scambi sono stati frenetici: e’ passato dal bottone a un pacchetto di caramelle, a una penna, a due penne, a due penne con il cappuccio, a un giornale sgualcito, a uno nuovo, a tre cioccolatini, a un pacchetto da dieci sigarette poi da venti aperto infine da venti nuovo, a una calcolatrice in Euro. Quando, dopo un’ altra raffica di scambi, s’ e’ trovato in mano una mortadella da 15 chili, il piu’ era fatto. In tarda mattinata si e’ presentato all’ allenamento della Juventus con una racchetta da tennis e Filippo Inzaghi gli ha offerto una maglietta usata. In cambio di quel cimelio un concessionario ha concesso una Panda 30 usata. E Giovanni, da ieri, ha un’ auto e un lavoro. Stefano Agresti

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