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08102014: Abbey Road Abramo Appia Road

album_Luigi-Abramo-Appia-RoadAbbey Road di oggi: Abramo Appia Road

Spiegazione
“Appia Road” è prorprio quello che temete. Una raccolta di canzoni dei Beatles tradotte in romanesco. E dico tradotte proprio per sgomberare il campo da qualsiasi ambiguità . Non si tratta di riletture parodistiche infarcite di grevità , e pecoreccio un tanto al chilo.
Non è una celebrazione del romano immortalato nei cinepattoni e negli spettacoli televisivi. Non c’è: “Ah Iside, e famme una pompa”, e neanche un groviglio di mani a cucchiara, scongiuri e gestacci affini. No.
E meno male.
Quello che Luigi Abramo, beatlesiano doc, sta cercando di fare è propro un omaggio al suo gruppo preferito e a Roma, intesa come città  e come tutto. Una trasposizione di quello che le canzoni dei Beatles sarebbero potute essere se scritte e cantate da un gruppetto formato in una cantina al tiburtino.
Per cui i testi rimangono gli stessi, cambiano la lingua e i riferimenti geografici. E se a Penny Lane c’era un barber shop, qui si parlerà  di Carletto, il barbiere di Via Lungaretta.
Ovvio: è una cosa da ridere, ma è una cosa fatta bene.
Non a caso le riletture sono suonate da Roberto Angelini e cantate da Massimo Giangrande. Musicisti veri.

Ecco un pezzo:

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