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07042015: L’inventore delle bottiglie di plastica, nemico dell’umanità

150407_trash_vortexNathaniel Wyeth non avrebbe mai pensato di diventare il nemico dell’umanità

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Nathaniel Wyeth, ingegnere e prolifico inventore americano, cercava un modo per produrre bottiglie di ginger senza usare il vetro, e – come vedremo più avanti – senza farle esplodere.

Wyeth era nato in Pennsylvania il 24 ottobre 1911. Figlio di N.C. Wyeth, un famoso illustratore, e fratello del pittore Andrew Wyeth, Nathaniel però non seguì la tradizione di famiglia. Dimostrò infatti sin da piccolo una spiccata attitudine per la scienza, laureandosi in ingegneria meccanica alla University of Pennsylvania, e iniziando poi a lavorare come progettista per la General Motors. La sua capacità di ideare e realizzare macchinari era prodigiosa: ancora studente realizzò tutto da solo un idrovolante lungo sei metri, capace di raggiungere gli 80 chilometri orari.

Avendo trovato lavoro più vicino alla sua città natale, si trasferì in seguito alla DuPont Corporation, mettendo a punto un’invenzione importante: una macchina capace di produrre automaticamente candelotti di dinamite, evitando l’esposizione degli operai agli effetti tossici della polvere di nitroglicerina.

Nel 1967 iniziò a lavorare alla sua creazione più celebre. Per comprenderne l’importanza, però, bisogna fare un passo indietro e parlare delle bevande gassate. All’epoca, le bibite come Coca Cola e simili venivano vendute esclusivamente in contenitori di vetro, sebbene le bottiglie di plastica, più economiche e resistenti, esistessero già da tempo. Come mai? Wyeth trovò la risposta grazie a un piccolo esperimento casalingo: riempiendo di ginger ale una bottiglia di detersivo vuota e mettendola in frigo per una notte. La mattina dopo la bottiglia si era gonfiata fino a occupare un intero ripiano del frigorifero, per poi scoppiare di lì a poco. I materiali plastici dell’epoca, infatti, non potevano resistere alla pressione sviluppata dall’anidride carbonica contenuta nelle bibite gassate.

Per Wyeth si trattava di una sfida, che riuscì a vincere solo dopo anni di ricerche, brevettando nel 1977 un nuovo metodo per produrre bottiglie di plastica. La sua soluzione utilizzava uno stampo speciale, in grado di allungare le fibre della plastica così da allinearne le molecole, rendendo il materiale molto più resistente. Come tocco finale, sostituì il polipropilene utilizzato nelle bottiglie dell’epoca con il polietilene tereftalato, che ha proprietà elastiche molto superiori. Nascevano così le bottiglie di plastica in Pet a cui siamo abituati: leggere, trasparenti, infrangibili.

Wyeth continuò a lavorare per la DuPont Corporation fino alla pensione. È morto il 6 luglio 1990.

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