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25032016: Ultima cena Steel Panther

L’ultima colazioneUltima cena di oggi: Steel Panther

Spiegazione
La copertina è quella dell’album “All you can eat” degli Steel Panther
“All You Can Eat” esce a quasi tre anni di distanza dal precedente “Balls Out” e si può dire che ne è il degno successore. Basta dare un’occhiata a titoli come “Gloryhole” o “Gangbang At The Old Folks Home” per capire che il sesso e l’ironia sono come sempre la colonna portante della musica di questi quattro loschi figuri, ma di sicuro c’è molto di più oltre al divertimento, c’è una band che sa il fatto suo caratterizzata da una sezione ritmica precisa e molto potente e Michael Starr alla voce che non sbaglia mai un colpo. Si parte subito in grande stile con un brano roccioso e d’impatto come “Pussywhipped” in cui il gruppo sfodera il lato più metal oriented, mentre in “Party Like Tomorrow Is The End Of The World” è rinchiusa l’essenza della band, tanto divertimento, voglia di fare casino ed eccessi a volontà. In “Bukkake Tears” è la melodia a farla da padrona, mentre con “Ten Strikes You’re Out” si ritorna a premere il piede sull’acceleratore in un brano che definire esplosivo è riduttivo. “The Burden Of Being Wonderful” profuma di eighties e pomposità da tutti i pori, rendendo il pezzo abbastanza prevedibile, ma sempre di buona fattura. La successiva “Fucking My Heart In The Ass” invece è un pezzo travolgente e catchy quanto basta, di sicuro una delle composizioni migliori dell’album, così come il mid-tempo “You’re Beautiful When You Don’t Talk”, brano a cui non manca proprio nulla per diventare un hit-single.
Ecco un estratto:

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