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20022017: Francis Bacon e la maschera del Joker

Francis Bacon e la maschera del Joker

Spiegazione
Per creare il famigerato Joker in “The Dark Knight”, Christopher Nolan si affidò al leggendario Make up artist John Caglione Jr.

Il Joker secondo Nolan doveva essere terrificante ma soprattutto “sporco” e “realistico”. Caglione inizialmente, provò a creare delle versioni del Joker “molto pulite” disegnando alcuni schizzi e facendo diversi test insieme a Ledger, che portarono i due a realizzare un look molto diverso dalla versione finale presente nel film. Ledger e Caglione provarono in seguito a rendere il volto del Joker più rovinato, ma dopo diversi passaggi, sembrava un perfetto makeup creato da un professionista.

“Come make up artist volevo che fosse perfetto, ma doveva essere imperfetto per adattarsi al personaggio… E a me sembrava, sapete, che non avrei mai più lavorato. Sembrava il trucco peggiore di sempre. Aveva un aspetto davvero incasinato e guardandolo pensai “Oh mio Dio, potrebbe essere la fine per me”.
C’erano giorni in cui lo guardavo e pensavo: Cavolo, la mia carriera è finita”. (Caglione)

Durante la lavorazione, Nolan ebbe un’illuminazione; si servì dei quadri di Francis Bacon per dare gli ultimi tocchi al volto del Joker e fu la svolta.
“Ricordo che Christopher (Nolan) portò un libro contenente delle immagini dei dipinti di Francis Bacon ed erano delle immagini davvero fantastiche, distorte, che diventarono una specie di Bibbia per noi; partimmo da lì. Fu una vera ispirazione.”
Alla fine, lavorando fianco a fianco con Heath Ledger, Caglione creò un Joker tanto tormentato quanto iconico che gli valse una nomination agli oscar.

Caglione e Ledger instaurarono un bellissimo rapporto e i ricordi del Make up artist sono sicuramente al miele nei confronti dell’attore:
“Quando non recitava, Ledger, “era semplicemente se stesso” e seppur truccato amava andar in giro in skateboard, scherzando e fumando sigarette. Non era il Joker. Potevi andare da lui mentre indossava costume e make up ad era semplicemente Heath. Era così tranquillo e per niente spaventato dalla portata del progetto. Riusciva a far rilassare quelli che erano intorno a lui. È una cosa che succede con i grandi attori.”

Caglione rivelò che Ledger quasi sempre, abbracciava tutti i make up artist, gli attori e il resto dei membri della troupe sia all’inizio che alla fine della sua giornata sul set.
“Arrivava e ci dava dei grandi abbracci ogni mattina, è una cosa che succedeva sempre. Tutti i membri della troupe interagivano con Ledger nei panni del Joker, senza mai scoprire in lui nessun dettaglio remotamente rassomigliante all’antagonista di Batman. Era sempre di buon umore. Non perdeva mai la calma. Non era mai cattivo con nessuno, nonostante fosse nei panni del Joker, calato nel personaggio. Sono felice di aver avuto l’opportunità di conoscerlo”.

Caglione ha raccontato di come Heath portasse il diario con sé sul set, ricordando che l’attore lo utilizzava “spesso” e che “semplicemente lo aiutava ad entrare in un certo posto nella sua testa”. Il famoso “Diario del Joker” appunto, una specie di album in cui Ledger scriveva orribili storie realmente accadute, disegni ed altri “inneschi” spaventosi. All’interno le foto di clown terrificanti, stralci di giornali e racconti… nell’ultima pagina, scritta pochi mesi prima di morire, le due inquietanti parole “Bye bye”…

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