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12062017: A saperlo organizzavo un varicella party

A saperlo organizzavo un varicella party

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Torno a scrivere sul blog dopo 15 giorni di varicella alla veneranda età di 41 anni 😀

Cercando un pò di stranezze sull’argomento su internet ho scoperto in anni pre-vaccinazione si organizzavano i “Chicken Pox Party” ovvero le feste alla varicella.

Quando non esistevano i vaccini i bambini si ammalavano di tante malattie dette “esantematiche” (perchè provocano un’eruzione cutanea più o meno vasta chiamata “esantèma”). Alcune di queste malattie hanno un decorso generalmente benigno: pur presentando sintomi che talvolta sono “preoccupanti” (febbre alta, tosse, agitazione, sonnolenza…) guariscono in breve tempo. Quando alcune di queste colpiscono un adulto hanno invece un decorso più grave. Intendiamoci, anche la malattia più banale può complicarsi e diventare pericolosa e persino mortale ma nel caso di patologie come la varicella o il morbillo è l’adulto a correre rischi maggiori rispetto al bambino.
Questo lo avevano notato in nostri nonni e così non era infrequente che, non avendo armi di protezione efficaci nei confronti di queste malattie, appariva più “conveniente” ammalarsi da bambini che da adulti (anche perchè l’adulto lavorava e rappresentava spesso l’unica fonte di sostentamento e non lavorare perchè malati era un grave problema).
Le mamme così, se sapevano di un bambino malato di varicella, portavano i loro figli a casa di quest’ultimo provando a farlo contagiare.
Ahhh, l’antica saggezza popolare.
Eravamo in anni di fame ed in Italia di gravissimo analfabetismo e povertà.
Poi vennero i vaccini e così quelle malattie che costringevano i bambini a stare male e che provocavano qualche complicanza, si ridussero drasticamente.
Ma la saggezza popolare non tramonta mai, nemmeno quando appare stupida e pericolosa. Così negli Stati Uniti c’è chi organizza i “Chicken Pox Party” ovvero le feste alla varicella.
Vuoi trovare un party vicino casa tua?
Vuoi portare tuo figlio ad un bel contagio organizzato?
Semplice, contattaci e ti forniremo il recapito giusto.

…e se troppo lontano?
Se non puoi raggiungere queste allegre festicciole?
Niente male, ti spediamo il virus a casa. Basta inviare un “lecca-lecca” usato dal bambino malato o un fazzolettino sporco, darlo al malcapitato figlio ed il gioco è fatto.
Ma mi raccomando, visto che è proibito dalla legge spedire per posta dei virus e visto che chiunque potrebbe rimanerne contagiato anche con gravissime conseguenze sulla salute (personale e pubblica), non dirlo a nessuno, imballaggio anonimo e niente scritte strane.
Naturalmente la notizia deve essere sparsa nel miglior modo possibile e così ecco apparire l’allegro gruppo su Facebook, un po’ di foto di bambini con la varicella ed un’immagine festosa e colorata: “Cerca un varicella party vicino a te“.

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