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Le diete per dimagrire di moda il pane di Rivalta

25012018: Le diete per dimagrire di moda: il pane di Rivalta

Le diete per dimagrire di moda il pane di Rivalta
Le diete per dimagrire di moda: il pane di Rivalta

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Il pane di Rivalta è stato uno dei fenomeni della Diet Industry che ha avuto più successo tra il 2001 e il 2002.
È interessante capire come il pane di Rivalta sia diventato famoso grazie all’opera veramente ottima dal punto di vista del marketing esercitata dai suoi inventori.

La cosa funzionava in questa maniera: andavi dal fornaio a Roma e dintorni, compravi il pane di Rivalta e ti veniva fornito anche un volantino con la dieta da seguire. Vi rendete conto della gravità della situazione?
Passano le settimane e le voci sul pane di Rivalta si moltiplicano, se ne comincia a parlare nei forum e nei newsgroup di alimentazione. Alcuni siti chiedono informazioni riguardo alla composizione e alle proprietà di questo pane ma i responsabili tendono a dare meno informazioni possibile, a mio parere per mantenere una sorta di “mistero” dietro a questo prodotto per amplificare la suggestione che stuzzica la curiosità e aumenta le vendite.

La dieta passata dal fornaio non prevedeva restrizioni caloriche, sul volantino c’era scritto che si potevano assumere fino a 6000 kcal al giorno evitando nel modo più assoluto i carboidrati, i più non riuscivano a superare le 2000 (probabilmente avevano capito che DOVEVANO assumere 6000 kcal).

(preso spunto da questo articolo)

Ad un certo punto vengono diffuse le informazioni su questo pane, e la farina ROS 95 con cui viene fatto:

  Farina 00 (dati Ist. Naz. Nutriz.) Farina ROS 95 (utilizzata per produrre il Pane di Rivalta)
Energia (kcal) 340 332
Carboidrati (gr.) 77.3 21.5
Proteine (gr.) 11 48.6
Grassi (gr.) 0.7 6
Fibre (gr.) 2.2 18.7

Nella puntata del 14 Febbraio 2002 e ancor di più in quella del 15 Marzo 2002 del Maurizio Costanzo Show si è parlato di pane di Rivalta. Queste puntate hanno finalmente fatto luce sulle pratiche utilizzate dal dott. Zohoungbogbo (inventore del pane di Rivalta) per curare i suoi pazienti e in definitiva anche sulle caratteristiche e il possibile utilizzo del pane di Rivalta, anche se inevitabilmente hanno contribuito alla pubblicizzazione del prodotto.

Erano presenti in sala, oltre al dott. Zohoungbogbo e a un suo collaboratore cardiologo, il prof. Carlo Cannella, biochimico e ordinario di Scienza dell’Alimentazione; Marcello Ticca, docente di Scienza dell’Alimentazione; Elio Muti, studioso della nutrizione e lo psicologo Raffaele Morelli, direttore di Riza Psicosomatica.

Le cose importanti che sono venute fuori dalla discussione, sono relative alle pratiche cliniche utilizzate dal dott. Zohoungbogbo, e alla funzione che il pane di Rivalta riveste nell’ambito di queste terapie.

Il dott. Zohoungbogbo utilizza la dieta Atkins, una dieta chetogenica basata sulla eliminazione quasi totale di carboidrati a vantaggio delle proteine e dei grassi, che si possono assumere in quantità. Non c’è nessuna restrizione calorica, il paziente può mangiare ciò che vuole, purchè non assuma carboidrati.

Il pane di Rivalta si inserisce in questa dieta in quanto poverissimo di carboidrati e ricco di proteine, il paziente, quindi, può continuare ad assumere pane e pasta (fatti con la farina ROS 95) pur conducendo la dieta Atkins.

Il paziente è a dieta, ma continua a mangiare come prima, sia come quantità che come qualità del cibo.

Ma a che prezzo?

La dieta Atkins, se prolungata per lungo tempo senza controllo medico, ha delle controindicazioni: i problemi più gravi sono a carico dei reni poichè essi devono smaltire l’eccesso di azoto causato dalla assunzione eccessiva di proteine. L’organismo va poi incontro a disidratazione e acidificazione del sangue, e si elevano i valori ematici di trigliceridi e colesterolo.

Il dott. Zohoungbogbo, inoltre, non si limita alla dieta Atkins e al pane di Rivalta, ma dice di aver inventato un farmaco che neutralizza gli effetti negativi delle diete chetogeniche. L’unico elemento che emerge dalla discussione riguardo a questo farmaco è la presenza di un derivato amfetaminico, come confermato da diverse persone presenti tra il pubblico, e anche da diversi visitatori di questo sito che si sono rifiutati di iniziare la terapia con il dott. Zohoungbogbo dopo aver letto le etichette dei farmaci prescritti ed aver scoperto che erano psicofarmaci. Nulla viene detto dal dottore riguardo alle sostanze che dovrebbero neutralizzare gli effetti negativi della dieta Atkins.

Ricapitolando: il dott. Zohoungbogbo cura i suoi pazienti obesi o sovrappeso con una dieta chetogenica, utilizzando la farina ROS 95 come sostituto dei farinacei classici, e somministrando pastiglie contenenti un derivato amfetaminico. Non ci si può certo meravigliare se la gente dimagrisce, e in fretta!

Peccato che alcune persone in sala dichiarino di aver interrotto la dieta poichè non stavano bene, in quanto presentavano gli spiacevoli sintomi dovuti alle amfetamine (secchezza delle fauci, tachicardia, sbalzi di umore, ecc.).

Il fondo viene toccato quando il dott. Zohoungbogbo dichiara che il problema dell’obesità si può finalmente risolvere, sostituendo ai farinacei (pane, pasta, brioches, ecc.) gli equivalenti prodotti con la farina ROS 95.

In definitiva egli propone di assumere per sempre una dieta a base di proteine, per controllare il proprio peso pur continuando a mangiare ciò che si vuole. Chiunque abbia un minimo di conoscienza nel campo dell’alimentazione starà sobbalzando sulla sedia.

Per far capire l’assurdità di questa dichiarazione cito testualmente le parole del prof. Carlo Cannella: “… bruciando proteine si dimagrisce, negarlo sarebbe da fessi […] dimagrire e rischiare di fottersi i reni […] perché c’è un superlavoro per i reni, eliminare più acqua […] che significa invecchiare prima […] allora è tutta ‘sta cosa da scienziato aver inventato una proteina che fa dimagrire e poi rischio che mi fotto i reni e invecchio prima?“.

Se volete adottare questa tattica per controllare il vostro peso, sapete a cosa andate incontro…

ll Pane di Rivalta è un pane proteico, che contiene molte fibre e pochi carboidrati. Come composizione non sarebbe neanche male: nella nostra alimentazione di tutti i giorni è molto semplice eccedere nei carboidrati, avere a disposizione una fonte proteica sottoforma di pane può rendere più equilibrato dal punto di vista nutrizionale un panino alla marmellata, che normalmente sarebbe sbilanciato a favore dei carboidrati con conseguente sovraproduzione di insulina che favorisce l’accumulo di grasso. Anche le fibre ci stanno benissimo, poichè nella alimentazione di molte persone non esistono o quasi.

Ma c’è un problema:

LE PROTEINE DEL PANE DI RIVALTA SONO DERIVATE DAL GLUTINE DI FRUMENTO, E HANNO UN VALORE BIOLOGICO SCARSO.

In parole povere, questo significa che invece di fare il loro compito, cioè quello di andare a riparare i muscoli e gli altri tessuti del corpo, più della metà di queste proteine vanno a trasformarsi in energia (o in grassi), producendo i danni tipici delle diete iperproteiche (disidratazione, eccesso di azoto, ecc.). Quindi sono proteine “inutili”, che servono solo a danneggiare l’organismo, poichè non possono e non devono sostituire le proteine “buone” della carne, del pesce, dei latticini e delle uova.

Il Pane di Rivalta, a mio parere, deve essere considerato come un alimento che ha determinate caratteristiche nutrizionali, che dovrebbero essere presenti sulla confezione (e a quanto pare non lo sono), e ognuno dovrebbe essere cosciente di ciò e prendere la decisione di assumerlo o meno di conseguenza. Inoltre, dato che le caratteristiche del prodotto lo rendono inadatto per alcuni soggetti con particolari patologie, anche questo particolare fondamentale dovrebbe essere riportato sulla confezione. Ma soprattutto non dovrebbe essere venduto come un alimento che “fa dimagrire”, sfruttando l’ignoranza delle persone e rischiando di mettere a repentaglio la loro salute.

Un’ultima considerazione riguardo le “diete miracolose” che periodicamente vengono fuori e promettono di risolvere il problema dell’obesità nel mondo. Pensateci un attimo, e mi rivolgo soprattutto alle persone sovrappeso e agli obesi che hanno un problema grave e che giustamente vorrebbero risolvere e che purtroppo sono le più esposte alla pubblicità ingannevole: sono decenni che esiste la dieta Atkins in USA, se fosse risolutiva pensate che ci sarebbero tutte quelle persone obese?

Sono tante le diete che funzionano, ma non si basano su prodotti miracolosi e nessuna di esse è risolutiva, perché ci vuole costanza e forza di volontà e questo semplicemente non è da tutti.

Se siete sovrappeso o obesi, sappiate che l’unico modo per risolvere VERAMENTE il problema è analizzare i motivi profondi che vi spingono ad avere un rapporto così sbagliato con il cibo e cercare di risolverli, di trovare la motivazione e i piccoli trucchi per stare lontano dal frigorifero. Non cercate soluzioni semplici come quella proposta dal dott. Zohoungbogbo, poichè ancora purtroppo non esistono, sono pure chimere.

L’unico modo di risolvere il problema è cambiare vita! Chiedetelo a quelli che ce l’hanno fatta: capirete che non c’è altra soluzione.

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